Memorial

Tiziana Parisi

La professoressa Tiziana Parisi aveva insegnato italiano e latino fin dalla fusione del liceo Classico con l’istituto Magistrale e per più di vent’anni fu vicepreside. “La sua intelligenza e la sua sensibilità – così è ricordata – l’hanno resa capace di ascoltare le diverse voci della scuola e di interpretarle per favorire la costruzione di un contesto educativo armonico e accogliente. Convinta del valore irriducibile della sapere classico, ha lavorato perché la scuola fosse luogo dinamico di cultura e si aprisse anche a istanze nuove, a esperienze che proiettassero i giovani studenti nella realtà attuale e li legassero alla storia e alla vita della città. Aveva grande fiducia nel valore e nella dignità del proprio lavoro, svolto sempre con orgoglio e passione. Amava i giovani ed era convinta che lavorare per loro e con loro, fosse un modo per credere nel futuro e crearlo”


Stefania Pelà

Una persona buona, un’insegnante apprezzata e una volontaria instancabile”. Si è spenta, a soli 47 anni, Stefania Pelà. Dopo aver lottato per un anno contro la malattia, il suo corpo si è arreso lasciando la comunità delle Casermette nello sgomento. Membro del consiglio parrocchiale, amata insegnante di matematica all’istituto Fedi-Fermi, Stefania ci credeva ancora ed era convinta di poter superare il male. Nonostante i tentativi e le cure, nonostante la speranza e la volontà, un nuovo peggioramento l’ha colpita durante la fase più delicata e alla fine si è arresa.


Don Mauro Gatti

Don Mauro Gatti, storico parroco alle Casermette. 89 anni, nato Sant’Angelo di Piuvica il 12 marzo 1921 e ordinato sacerdote il 29 giugno 1944 («Sotto i bombardamenti», ricorda una commossa nipote Stefania) è stato sconfitto da una grave malattia all’addome.  Alle Casermette arrivò il 20 agosto 1970, proveniente da Limite sull’Arno, e ci è rimasto fino al 2006: amatissimo da tutti era diventato un prezioso punto di riferimento per l’intera comunità. Da quattro anni, dopo le sue dimissioni dalle Casermette, seguiva le attività nella casa dell’Anziano, in Monteoliveto, con il collegato centro Alzheimer. Aveva anche recuperato il tempo per scrivere e dare alle stampe un diario sulla sua vita di prete (“Una vita per gli altri. Ricordi di un parroco”). Con questa opera – come scritto nella prefazione – intendeva «far capire com’è bella e piena la vita di un sacerdote»